Fabio Romano nasce nel 1988 a Comiso, lavora a Parigi.
All’età di 12 anni frequenta l’atelier di Salvo Barone dove trascorrerà anni intensi di ricerca e formazione tecnica. Nel 2007 ottiene il diploma presso l’istituto d’Arte di Comiso.
In seguito, arriva a Roma per continuare il suo percorso formativo e frequentando l’Accademia di Belle Arti, sarà allievo di Giovanna Dalla Chiesa con la quale affronterà proficui anni di studi teorici sull’arte scrutando i grandi artisti del ‘900 con sguardo critico e sapiente.
Le costanti visite ai Musei Capitolini, gli innumerevoli viaggi in Europa nonché la sua partecipazione al mondo dell’arte contemporanea gli permetteranno di elaborare un linguaggio artistico originale.
La sua pittura è apprezzata da diverse personalità di cultura internazionale ed entra presto in importanti collezioni private.
Le case editrici Mondadori, Marsilio e Rizzoli hanno pubblicato i suoi dipinti come copertine dei romanzi di Aldo Busi, suo fedele collezionista.
Nel 2010 inaugura la sua seconda personale alla Sala del Granaio di Modica in collaborazione con la Fondazione Grimaldi di Ragusa e la Galleria Lo Magno presentata da Giovanna Dalla Chiesa.
ll Riformista, Il Corriere.it, Artibune.it, Sicilymag, RagusaNews… hanno parlato del suo percorso artistico.

Formazione

2007 Istituto d’Arte S. Fiume Comiso
2012 Accademia delle Belle Arti di Roma
2014 Accademia delle Belle Arti di Milano

Esposizioni personali

2010 Dinamiche dell’improbabile, Sala del Granaio, Palazzo Grimaldi, Ragusa – Galleria Lo Magno Testi di Giovanna Dalla Chiesa e Francesca Lesnoni
2008 Il Movimento della Vita, Galleria Degli Archi, Comiso – Testi di Andrea Guastella

Esposizioni collettive

Novembre 2017 Beyond the map Curatore Soriana Stagnitta, Paratissima, Torino arte fiera, Italia

Luglio 2017 Summer show à La Baule, Galerie Rabouan Moussion, La Baule, France
Summer show#1 -Matière Première Curatore Soriana Stagnitta, Paris, France Leggi di più

Febbraio 2017 Migrantes, Esposizione itinerante, Palazzo Garofalo Ragusa, Italia

2010 Quadreria dei poeti passanti, Da Sancho Panza a Don Chichotte Galleria degli Archi, Comiso, Italia
Un aeroporto per l’arte Foyer del teatro naselli, Comiso, Italia

2009 Artò – Artfair in opencity Galleria degli archi, Roma, Italia
Prix national des art 2009 Galleria d’arte moderna Le Ciminiere, Catania, Italia
L’immagine contemporanea di Roma Pio istituto Castel, Roma, Italia

2007 Cento artisti intorno al giardino Galleria degli archi e Fondazione Bufalino, Comiso, Italia

2005 Fiera d’arte contemporanea Forlì, Galleria Scribarte, Forlì, Italia

2004 Caos – La magnifica visione Galleria degli archi, Comiso, Italia

Fabio Romano Il Movimento della vita – Galleria degli Archi Comiso
Testi Andrea Guastella

[…] Ci vuole coraggio, oggi, per fare pittura. In un’epoca che ha smarrito il senso del materiale, dove ogni intervento umano sembra sostituibile dalla tecnologia, adoperare tinture e pennelli è una scelta controcorrente, come lo è l’accettazione di riti secolari, il lungo tirocinio in studio, il provare e riprovare cominciando sempre da principio. Fabio Romano è uno di quei coraggiosi che hanno deciso di vivere per la pittura e nella pittura, rinunciando all’euforia del nuovo e sobbarcandosi la croce della memoria, del confronto con le icone del passato che, asseriva il grande Lucian Freud, – sono così potenti che non si può neppure immaginare come qualcuno abbia potuto crearle o come potrebbero non essere mai esistite -. Roba da far tremare le vene ai polsi, tanto più che, nel suo periglioso navigare, il nostro uomo ha gettato in mare il salvagente del disegno aggraziato e ha puntato il tutto per tutto sul colore ad olio come equivalente della sostanza organica, fiducioso nella facoltà di questo mezzo di plasmare l’universo. Fabio lavora alla prima, interessato com’è alla materialità della pittura, predilige una superficie cromatica densa e strutturata […] .

Io, l'altra 2007, olio su tela, cm 70 x 80, collezione privata

Io, l'altro 2007, olio su tela, cm 70 x 80, collezione privata Io, l'altra 2007, olio su tela, cm 70 x 80, collezione privata
Fabio Romano
Dinamiche dell’ improbabile Sala del Granaio - Fondazione Grimaldi, Modica (Ragusa)
Testi critici Giovanna Dalla Chiesa, Francesca Lesnoni

Non so dire esattamente quando sia cominciata. Certo dai paesaggi bellissimi, assolati, perfetti, mediterranei, dai tetti scanditi in sequenza aerea con cui, fresco della sua prima personale, documentata da un catalogo ricco ed importante per un giovane di vent’anni, Fabio Romano è sbarcato a Roma sul finire del 2008, le cose hanno cominciato a cambiare […] Proprio a Roma, Fabio romano - forse i nomi non sono mai casuali - pare aver compreso la portata della responsabilità che il suo essere innanzitutto soggetto comportava, la possibilità ed anzi la necessità di rimescolare tutte le carte, di essere "contemporaneo", come soggetto senziente, alla storia, alla classicità, all’universo, le cui sfere si sono messe a suonare, scoprendo la corda della poesia. Confesso che più di una volta, per alcuni di questi dipinti, le parole de La notte, dei Canti Orfici di Dino Campana, mi sono tornate alla mente: «Ricordo una vecchia città… Archi enormemente vuoti di ponti sul fiume impaludato in magre stagnazioni plumbee: sagome nere di zingari mobili e silenziose sulla riva: tra il barbaglio lontano di un canneto lontane forme ignude di adolescenti e il profilo e la barba giudaica di un vecchio: e a un tratto dal mezzo dell'acqua morta le zingare e un canto, da la palude afona una nenia primordiale monotona e irritante: e del tempo fu sospeso il corso».
La notte, che avvicina tutte le realtà, che fa della coscienza divisa del nostro Io diurno solo pulsazione intermittente, solo ascolto tra Sé e l'Altro - tutto l'Altro - e prende coscienza della totalità, della vibrante relazione di tutto con tutto, gli ha fatto da guida. Fabio Romano ha preso su di sé questa responsabilità".

Estratto del testo critico Fabio Romano e la scommessa dell’improbabile di Giovanna Dalla Chiesa, pubblicato nel catalogo dell’esposizione personale dell’artista - Galleria Lo Magno

***

[…] Fabio racconta. E lo immagino bambino, nella masseria dei suoi zii - fragile, delicato, introverso, difficile, solitario - rincorrere l’erba rincorsa dal vento, l’erba verdissima di Sicilia, tempestata di rosso, di giallo, di blu, in primavera… […] Il verde abbagliante d’Africa - che Fabio è riuscito incredibilmente a rendere dai miei racconti, senza mai averlo visto - è il colore della speranza? Questo giovane pittore temerario, di intenso talento e sensibilità, saprà essere Profeta? […] .

Estratto del testo critico Il bambino che giocava con la terra di Francesca Lesnoni, pubblicato nel catalogo dell’esposizione personale dell’artista Fabio Romano - Galleria Lo Magno

Apparizione magnetica 2010, olio su tela, trittico, cm 133 x 71/ 133 x 22/134,5 x 19, collezione privata

Hanno parlato di lui

Torso 2009, olio su tela, cm 116 x 90, collezione privata
Dipinto pubblicato come copertina del libro Un cuore di troppo, Aldo Busi - Edizione Mondadori © Fabio Romano e Aldo Busi

[…] «Mondadori manderà in libreria la nuova ristampa di Un cuore di troppo, con una nuova copertina. Raffigura un torso che è una sorta di unione tra Giotto e Freud.
L’autore si chiama Fabio Romano, un siciliano di ventidue anni. E’ una mia scoperta. L’ho incontrato a una cena di Luigi Ontani a Londra. Vedo questo Torso senza testa nel catalogo della sua prima mostra a Modica, provincia di Ragusa […]
[…] L’opera è un capolavoro, che ora sta appeso in una bellissima casa romana a goduria dei molti ospiti che vi passano e che subito rilevano la differenza tra l’arte processo di comunicazione di massa e l’arte processo espressivo di una mente unica e in sé irripetibile».

Un estratto dell’ intervista realizzata da Francesco Borgonovo su «Il Riformista» del 15 dicembre 2011, allo scrittore Aldo Busi

Torso 2009, olio su tela, cm 116 x 90, collezione privata
Dipinto pubblicato come copertina del libro Un cuore di troppo, Aldo Busi - Edizione Mondadori © Fabio Romano e Aldo Busi

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